Benvenutə nell'Alveare di Brigit-Belisama

L'Alveare nasce nel 2020 come dimensione sacra e collettiva, che collega e unisce i cuori di chi ne fa parte, nutrendosi del fluido ispi...

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mercoledì 28 gennaio 2026

Custodire la Fiamma di Brigit

☘️Custodire la Fiamma è un atto di devozione apparentemente semplice, ma estremamente Sacro. È una pratica di connessione profonda con noi stessə e di comunicazione silenziosa con la Dea, che si manifesta attraverso il fuoco. Nel silenzio e nella veglia noi apriamo uno spazio vuoto di accoglienza, presenza e ascolto che può essere riempito di essenza.
È un atto di responsabilità e di cura. Custodire la fiamma di Brigit significa nutrire quella fiamma e riconoscerla in noi, incarnarla. La custodia ci insegna anche a restare. Restare quando il fuoco è piccolo. Restare quando non scalda. Restare quando sembra inutile, fidandosi del fatto che il fuoco conosce i suoi tempi.

✨Nella tradizione del fuoco sacro, Brigit non consegna la fiamma perché venga usata, esibita o brandita per dimostrare qualcosa o per alimentare il proprio ego.
La consegna perché qualcuno vegli con umiltà e saggezza.
Custodire non è possedere.
Custodire è fare spazio.
È proteggere senza imprigionare.
È nutrire senza forzare.
La fiamma non appartiene al-la custode:
la/il custode appartiene alla fiamma.

🔥Il fuoco di Brigit vive nella soglia:
▪️tra inverno e primavera,
▪️tra silenzio e parola,
▪️tra ferita e guarigione.
Custodire la fiamma significa abitare il passaggio, non fuggirlo.
Significa non affrettare la fioritura,
non pretendere risposte,
non spegnere ciò che ancora non sa parlare.
È un atto profondamente controculturale, in un mondo che chiede risultati immediati e luci sempre accese.

🪔Custodire la fiamma non avviene solo nel rito.
Avviene:
▪️quando scegliamo parole che non feriscono;
▪️quando ci fermiamo invece di forzare;
▪️quando ascoltiamo senza parlare;
▪️quando ci prendiamo cura di ciò che è fragile e di ciò che sta nascendo.
Ogni atto di attenzione è legna buona.
Ogni scelta consapevole è un soffio gentile.

🐝Nell'Alveare nessun-a custode custodisce da solə.
La fiamma di Brigit è collettiva, come il lavoro delle api.
Ognunə veglia il proprio fuoco, ma tuttə insieme tengono acceso il focolare.
Custodire la fiamma significa ricordare che:
▪️il calore si moltiplica quando è condiviso;
▪️la luce è più stabile quando è distribuita;
▪️la veglia è più dolce quando è corale.

☀️Alla fine del cammino, la fiamma non è più solo davanti a noi.
È in noi.
Custodire la fiamma di Brigit significa diventare focolare: un luogo dove altri possano scaldarsi senza paura, dove la luce non giudica, dove il fuoco non consuma, ma accoglie.
Non per mettersi in mostra o al centro.
Non per essere vistə.
Ma per tenere vivo ciò che conta, per nutrire la vita.

giovedì 22 dicembre 2022

Accensione della Fiamma di Brigit-Belisama e apertura del primo Tempio del Fuoco nelle Marche

 🔥Il 12/11/2022 si è svolta la Cerimonia di accenzione della Fiamma di Brigit-Belisama e l'inaugurazione del primo Tempio del Fuoco nelle Marche, creato e gestito dalla nostra Chiara Bridea Malvestiti, che potete seguire su Instagram @tempiodibrigitbelisama

🐝Il tutto condito da momenti di grande bellezza, gioia e condivisione, con workshop e presentazione del nuovo percorso dell'Alveare che aprirà le porte il prossimo anno. La Via del Fuoco d'Ambra© percorso creato e guidato da Chiara Bridea Malvestiti e dedicato interamente alla Custodia della Fiamma Sacra della Dea. Se siete interessate/i potete contattare Chiara all'indirizzo e-mail chiara.malvestiti@hotmail.it

❤️È stato incredibilmente emozionante, intenso e nutriente. Ringraziamo i/le partecipanti e le meravigliose Sorelle che hanno fatto da Ancelle durante la Cerimonia. Grazie a @mitta_stria
@serena_moona @kealian76 e @_smilingwillow_ per aver rappresentato meravigliosamente  gli Elementi, che si sono resi presenti e partecipi. Grazie a @lunart_feoh e Elena Fantinati per aver condotto il momento delle purificazioni. Grazie a Francesco per il suo preziosissimo aiuto e ai Cavalieri che con le loro spade hanno custodito lo Spazio Sacro. Grazie anche ai proprietari del Giardino delle Farfalle per la loro disponibilità ed entusiasta accoglienza. Grazie al luogo incantato che ci ha ospitate/i e allo Spirito dell'Acero secolare che era lì presente.

🙏📸 Condividiamo con voi alcuni scatti di Emily Levantesi, che ringraziamo immensamente per la bellezza che è riuscita a catturare nelle sue foto. Grazie anche a tutte coloro che hanno immortalato i momenti preziosi di questi giorni.

✨Custodiremo questi ricordi nel cuore, coscienti che è solo l'inizio di un lungo cammino che conduce tra le braccia di Brigit-Belisama ✨

💥La Fiamma di Brigit-Belisama contiene in sé, oltre alle benedizioni dei presenti alla cerimonia, la Fiamma di Kildare, quella di Avalon, la Fiamma di Afrodite del Tempio della Grande Dea di Roma, quella di Maatreís del Tempio della Madre del Safinim, la Fiamma del Tempio internazionale della Dea di Milano e la Fiamma della Grotta di Maria. Tutte queste Fiamme a loro volta accolgono altre Fiamme sacre provenienti da tutto il mondo, in spirito di Sorellanza, Fratellanza, connessione e collaborazione, siamo la rete luminosa della Dea nel Mondo. 

Se desideri ricevere la tua Fiamma a casa, puoi scrivere all'indirizzo kailamaatreis@gmail.com













giovedì 13 gennaio 2022

FLAME KEEPERS - CUSTODI DELLA FIAMMA

"Candle" by lombrascura

IL TEMPIO DI KILDARE - IRLANDA
Il Fuoco di Santa Brigida è l’ultimo esempio di fiamma perenne di cui si abbia notizia, dall’antichità pagana ad oggi, in Europa. Pare che anticamente, a Kildare, in Irlanda, nei pressi di una grande quercia (“Cill Dara”= “Chiesa della Quercia”) vi fosse un centro di culto druidico e che un “Fuoco di Brigid” vi bruciasse già da migliaia di anni in onore della dea Brigid, Signora trina dei fabbri, dei poeti e dei guaritori e protettrice delle greggi e del raccolto. Il fuoco sacro era custodito a cicli di venti giorni da una comunità di diciannove sacerdotesse che a turno lo sorvegliavano affinché non si spegnesse. Il ventesimo giorno esso veniva affidato alla Dea stessa, che lo custodiva intatto fino al giorno successivo, quando la sacerdotessa del primo turno lo ritrovava ancora acceso. Niente di tanto dissimile, insomma, da quanto accadeva ad esempio nei santuari greci o nel tempio della dea Vesta a Roma, con il fuoco custodito dalle vergini vestali.
Con l’avvento del cristianesimo, così come è accaduto a molte altre divinità del culto antico, accadde che Brigid la badessa ereditò gran parte della mitologia e degli attributi divini associati a Brigid la Dea, fino a rendere le due figure talmente intrecciate fra loro da rendere inutile qualsiasi tentativo di separarle.
St.Brigid fondò l’abbazia e la chiesa di Kildare nel 480 d.C., nel sito oggi occupato dalla St.Brigid’s Cathedral. Secondo alcuni studiosi si sarebbe trattato appunto di un evoluzione a partire da un santuario druidico di sacerdotesse convertite al cristianesimo. Sul lato nord della cattedrale che domina Kildare, si può ancora vedere il luogo dove si trovava il fuoco sacro di Brigid. 
Il fuoco continuò così a bruciare ininterrottamente, semplicemente perché le diciannove sacerdotesse erano diventate diciannove suore cristiane.
Giraldus Cambrensis (Geraldo di Galles) riferisce a proposito del fuoco perenne che ancora bruciava all’epoca della sua visita, nel 1185:

“A Kildare, nel Leinster, che la gloriosa Brigid ha reso famosa, vi sono molti prodigi che meritano di essere ricordati. E il primo fra tutti è il fuoco di Brigid che dicono sia inestinguibile, non perché non possa essere estinto, ma perché le suore lo hanno con così tanta cura alimentato che non si è mai estinto dai tempi della vergine fino ad oggi. E nonostante una così gran quantità di legna e per un così lungo periodo di tempo vi abbia bruciato, le ceneri non vi si sono mai accumulate. Benchè al tempo di Brigid vi fossero venti serve del Signore, di cui la ventesima era Brigid stessa, dopo la sua morte fino ad oggi ve ne sono rimaste solo diciannove e tale numero non è stato mai aumentato. Tutte in ordine custodiscono il fuoco a turno, ciascuna nella sua notte. Alla ventesima notte, l’ultima, la diciannovesima suora mette i ceppi nel fuoco dicendo: 'Brigid, custodisci il tuo fuoco, questa è la tua notte'. E il fuoco viene lasciato e così ritrovato il mattino seguente. Il fuoco è circondato da un cerchio fatto di vimini che nessun uomo può attraversare. E se per caso uno osa entrare (e qualche avventato ci ha provato) non può sfuggire alla vendetta divina. Solo alle donne è permesso soffiare sul fuoco e non con la bocca ma con il mantice…”

Almeno due vescovi hanno tentato di far spegnere il fuoco a causa del suo legame con culti pre-cristiani, ma senza successo. Nel 1220 il vescovo Henry di Dublino, nell’intento di sopprimere le pratiche pagane, fece estinguere la Fiamma perenne di Kildare e l’abbazia fu saccheggiata. La Sacra Fiamma tuttavia venne alla fine riaccesa e continuò sicuramente a bruciare fino al XVI secolo, quando con lo scioglimento dei monasteri durante la Riforma, l’arcivescovo George Browne di Dublino ne decretò nuovamente l’estinzione.
Non si ha notizia dell’esistenza di abbazie di Brigid dal XVI fino al XIX sec. Il primo febbraio del 1807 Daniel Delany, vescovo di Kildare e Leighlin, restaurò una Sorellanza di St.Brigid in Irlanda, a Tullow (Co. Carlow). Gli Annali Brigidini riportano che il vescovo Delany non aveva fondato una nuova congregazione ma piuttosto aveva restaurato “l’antico Ordine di Brigid”.
Per dare prova della continuità fra il vecchio e il nuovo, il vescovo portò un giovane alberello di quercia da Kildare e lo piantò nel terreno del convento di Tullow. Un’imponente quercia ancora oggi si erge come durevole testimonianza dell’accaduto.
Nel 1992 due suore di St.Brigid, Mary Minehan e Phil O’ Shea, aprirono a Kildare un piccolo centro di “Spiritualità Celtica”. Le due sorelle vivono ancora oggi in una piccola comunità chiamata “Solas Bhrìde” (“Luce di Brigid”) costituita da uomini e donne che chiamano se stessi “Càirde Bhrìde” (“Amici di Brigid”) e lavorano insieme, ispirati dai valori di Brigid, promuovendo la giustizia sociale, la pace e la riconciliazione.
Il “Fuoco di Brigid” fu riacceso nel 1993 da Mary Teresa Cullen, l’allora capo delle Suore Brigidine, a Kildare, in occasione dell’apertura di una conferenza sulla pace e la giustizia. La Fiamma fu riaccesa nella Market Square di Kildare Town e successivamente fu mantenuta costantemente accesa sotto forma di un grosso cero al Solas Bhride.
Le Suore Brigidine sono state onorate di esserne le custodi nella loro comunità per ben quattordici anni! La riaccensione del fuoco sembrò subito aver catturato l’attenzione e colpito profondamente l’immaginario della gente in tutto il mondo. Ogni anno il primo febbraio, giorno di St.Brigit, si tiene un bellissimo festival a Kildare, il “Feile Bride”, un evento di cinque giorni, organizzato dalle suore e da altre varie associazioni culturali. In tale occasione, fino al 2005, un fuoco, preso dalla Fiamma custodita al Solas Bhride, veniva ancora una volta acceso, solo per la durata del festival, all’aperto nella Market Square e un altro nel sito originario del Tempio del Fuoco, all’esterno della chiesa.
Il primo febbraio 2006, finalmente, la Sacra Fiamma di Brigid è stata riaccesa durante una solenne cerimonia dal Presidente in persona Mary Mac Aleese e donata al popolo d’Irlanda e del mondo intero.
Essa è ospitata da una bellissima scultura a forma di fiaccola, costituita da una colonna ritorta sormontata da un nido di foglie di quercia in mezzo al quale il fuoco arde in una coppa di bronzo a forma di ghianda
La citazione biblica che segue è uno dei motti delle Brigidine Sisters: 

“Fermatevi agli incroci delle strade e guardate, informatevi riguardo ai sentieri del passato, dove sta la strada buona e prendetela, così troverete pace per le anime vostre”

Da quando la Fiamma di Brigid fu riaccesa nel 1993, nel mondo sono nati numerosi Focolari e Cill (celle) di Flamekeepers (custodi della fiamma) dediti alla custodia della Sacra Fiamma, spesso derivante direttamente da quella mantenuta a Kildare. 
Il flamekeeping è un'antica tradizione nata proprio per lavorare con la Dea/Santa Brighid e renderle onore, riprendendo l'usanza delle sue Sacerdotesse/Monache che custodivano il suo fuoco in tempi lontani. Alcuni Cill sono dei sotto-gruppi di Ordini spirituali e religiosi di Melisse, sia pagani che cattolici, come l'Alveare della Fiamma di Brigit-Belisama, e accolgono sia uomini che donne al loro interno.
Come le sacerdotesse/sorella del passato, ogni Flamekeeper custodisce la fiamma e la mantiene accesa a proprio modo nella propria casa. Ogni gruppo è composto da almeno 19 membri, che a turno accendono la fiamma per un ciclo di 19 giorni e il ventesimo è la stessa Dea/Santa a svolgere il suo ruolo di custodia. Non è però necessario far parte di un gruppo per scegliere di custodire e alimentare la Fiamma Sacra in onore della Dea, tutti possono farlo come segno di devozione.
Per i Celti le virtù della Fiamma si mantengono nello stoppino, così come nel fuoco resta nel ceppo bruciato, in questo modo la fiamma si rigenera continuamente senza estinguersi mai accendendo un'altra candela con quella precedente, così come il Fuoco Sacro viene riacceso con il ceppo carbonizzato di quello precedente. 
Ognuno può scegliere come strutturare il proprio lavoro di Flamekeeping, ciò che conta è curare la fiamma durante in proprio turno e concentrandosi sulla propria energia interiore, ricaricando le batterie spirituali, quando arriva il ventesimo giorno ed è la Dea/Santa a mantenere la Fiamma. 

E' importante ricordare che in virtù dei fusi orari, ogni giorno c'è un'onda di fuoco che circonda la Terra come una sorgente della Fiamma di Brighid che scende, ora dopo ora, in tutto il mondo. E' una bella immagine della sua forza e potenza continua e della devozione incessante a Lei tributata.

Per diventare Custode della Fiamma dell'Alveare leggi qui 👉 Api Scintilla 

Il Fuoco di Brigit-Belisama

Brigit-Belisama è una Dea del Fuoco, della Luce che nasce dall’Oscurità (quindi anche della Luna, del Sole e delle Stelle), viene spesso raffigurata in forma triplice, anche se si manifesta in molteplici aspetti. iIl Suo Fuoco è fatto di numerose Fiamme, ma quelle principali sono tre: Fiamma dell’Ispirazione, del Focolare e della Forgia, che esprimono le sue funzioni primarie, ma rappresentano anche le tre qualità divine (Conoscenza/Saggezza, Amore/Creatività e Forza vitale/Volontà), i tre Mondi (Cielo/Mondo di Sopra, Terra/Mondo di Mezzo e Mare/Mondo di Sotto), i tre elementi (Acqua, Aria e Terra), le tre Forze dell’Universo (Creativa, Conservativa, Distruttiva) e le tre Energie (attiva/espansiva, ricettiva/contrattiva, conciliativa), ma esiste una quarta Fiamma (quella del Cuore e della Verità, che rappresenta la Forza attrattiva) le unisce e le fa danzare ed è quella che poi porta la trasformazione e la rigenerazione. Graficamente possono essere viste come le tre spirali del Triskell più il centro, la circonferenza che racchiude il simbolo è il Grembo di Brigit-Belisama che tutto contiene, è la Dea stessa. L’Essenza di Brigit è fatta di Mutamento e Movimento e queste caratteristiche si ritrovano in tutte le sue Fiamme, così come la Sua Natura ambivalente.  

Art: Emily Balivet

Lei è la Scintilla che precede la Fiamma, quella che avvertiamo dalla pancia e che rende difficile il sonno finché non le si dà ascolto. Lei è forse la Fiamma più famosa di Brigit, la Fiamma della testa, la Musa per eccellenza degli Artisti tutti, la linfa vitale della creatività sotto ogni forma di espressione, è sempre giovane e sempre nuova, mai la medesima e mutevole come la vita stessa.
La Fiamma dell’Ispirazione è Aria di Fuoco, è la Fanciulla che porta con sé la promessa e l’azione del cambiamento. E’ una Fiamma potentissima che si esprime nel bozzetto che precede l’opera maestosa, è la Voce che intona la melodia che poi si fa Canto e vibrazione che propagandosi richiama animi assopiti e vaganti; è il componimento improvviso delle 3 di mattino appuntato al pianoforte, la storia di un libro che prende vita osservando la folla seduti in un antico caffè nelle vie di una Parigi bohémien, è l’eco dell’Orchestra che si intona in teatro e ti porta indietro nel tempo e nello spazio.
E’ l’occhio che vede al di là del velo e dei mondi stessi, che attraversa il Sogno e dona il responso dell’oracolo, è l’Invocazione impetuosa e quella più intima e silenziosa, l’Alba e la Luna Crescente appena disegnata nella Notte, i Chakra più alti che si fanno materia nel V°, è il senso che trova un progetto nelle sue sincronie e veridicità, è la Fiamma che risveglia dal sonno dell’anima e dall’oblio dei ricordi, è la l’Invocazione stessa alla nostra scintilla divina, è colei che alimentata diventa un fuoco inestinguibile , contagioso e concreto.
E’ il Ponte con il Divino, il più alto degli Elementi, il linguaggio delle Stelle e del Cielo, l’I- DEA che vibra per essere accolta e realizzata.
Possiamo lavorare con la Fiamma dell’Ispirazione in molti modi per tenerla sempre viva e fertile, ma per poterlo fare, dobbiamo in primis saperla cogliere, farla nostra e proteggerla.
E’ la Fiamma di tutte le Arti, del Canto, della Musica, della Poesia e della Scrittura, della Creatività, della Divinazione, della Meditazione, della Preghiera.
Non a caso la parola “Incantesimo” pone l’accento sulla Parola, prima Magia dell’ uomo, che passa per l’intonazione della voce che mette in-canto l’intenzione, per la scelta dei verbi, per il ritmo del respiro su cui sia regge il suono.
É la Fiamma dei Bardi di Brigit, che di Lei hanno cantato le gesta fino ad arrivare a noi.
☀️Chiara Bridea



La Fiamma del Focolare è strettamente legata al Calderone, quindi anche al grembo e alle acque, forse in modo più intuitivo rispetto alle altre Fiamme, il che richiama subito l’aspetto di Madre, Levatrice e Guaritrice di Brigit.
Il Focolare è il cuore (in inglese Hearth/Focolare - Heart/Cuore) pulsante della casa, un tempo intorno ad esso ruotava la vita di tutta la famiglia. Era il luogo in cui ci si riuniva per condividere storie e saperi, il luogo in cui si preparava il cibo, in cui si essiccavano le erbe destinate alla preparazione di pietanze e prodotti curativi e in cui ci si scaldava al sicuro dal freddo gelido dell’Inverno. Il Focolare era considerato una rappresentazione dell’Asse del Mondo, quindi ponte attraverso cui poter viaggiare e comunicare con gli Dèi del Cielo e del Mondo di Sotto. Sul camino venivano appesi amuleti protettivi e propiziatori, come scope, ghirlande, ferri di cavallo, maschere ecc. Nei suoi pressi era sistemato un piccolo altare per gli/le Antenati/e e per lo Spirito della Casa, offerte di cibo venivano date al fuoco per richiedere protezione e abbondanza. Il carbone e la cenere avevano una funzione sacra e una forte simbologia, usati per riti di varia natura e per divinare.
La Fiamma del Focolare porta con sé tutto questo. E’ una Fiamma che scalda e protegge, una Fiamma strettamente legata alla casa, al Tempio, alla terra e alle nostre radici profonde (sempre in inglese, Hearth/Focolare - Earth/Terra), alla memoria storica, al Clan familiare, alla comunità, ma anche alle acque del grembo e del calderone che, in un processo alchemico che coinvolge il fuoco, trasforma la materia in fonte di vita, cura, nutrimento e rigenerazione. E’ la Fiamma della fertilità e della guarigione, ma anche della magia delle erbe, del legame con la Natura, le sue creature e i suoi Spiriti. E’ la Fiamma che si desta nel seme che inizia a germogliare e può innescare la dolorosa, faticosa, ma necessaria procedura di trasmutazione del carbone in diamante. E’ una Fiamma che può svelarci tutto ciò che nascondiamo sotto la cenere e che è bene torni in superficie per essere visto e affrontato. Può insegnarci come ridar vita ad un Fuoco sopito attraverso la brace, ma anche come spegnere un Fuoco bruciante soffocandolo con la cenere o con l’acqua. Detto tutto questo ricordiamoci anche che come tutti i Fuochi di Brigit ha una doppia natura e può essere sia creativo che distruttivo, infatti il fuoco se lasciato incustodito può anche divampare e mandare la casa in fiamme con tutto ciò che contiene.
💛Alma Nimue

Art: Helen Mask

Un altro dei Fuochi Sacri di Brigit è quello della forgia.
Infatti, uno degli aspetti della Dea è quello di matrona e protettrice dei fabbri, degli artigiani e di tutti coloro che svolgono un lavoro manuale.
In tempi lontani, la forgiatura era considerata un'arte sacra, tra l'umano e il sovrannaturale, e gli erano conferiti tutti gli onori.
I fabbri, con la loro forgia tenuta accesa da un poderoso mantice, erano considerati alla stregua di mistici e alchimisti: domavano il ferro e gli elementi, possedevano il segreto del fuoco e della trasmutazione, erano in grado di cambiare e di plasmare la materia.
Già da questa narrazione è facile intuire come, non svincolando la materia dallo spirito, Brigit non sia solo matrona e protettrice, ma la sua è una fucina alchemica dove si forgiano le anime e i cammini.
Il fuoco della sua forgia trasforma la nostra materia grezza in oro che risplende, sotto il suo fuoco diventiamo gli artefici attivi della nostra realtà, diventiamo scintille in grado di produrre cambiamento e di accendere altre scintille, permettiamo alla nostra bellezza di esplodere e di co-creare.
Il Fuoco della Forgia è un fuoco alchemico, trasmutativo, e spesso divampa nella nostra vita prendendo strade inaspettate, molte volte dolorose, ma è un fuoco necessario alla guarigione: non c'è guarigione, infatti, senza trasformazione, non c'è trasformazione senza la rottura dei vecchi schemi e dei vecchi equilibri che ci hanno fatto ammalare.
Non c'è rinnovamento e rinascita se prima quel fuoco non porta a galla tutti i nostri detriti, che vanno visti, accolti con amore, e bruciati via trasformandoli in consapevolezza, azione e potere personale.
Il Fuoco ardente della Forgia è un fuoco di verità, è il nostro centro infuocato, la nosta vera natura che freme e scintilla, che non può essere messa a tacere, ma deve irradiarsi fino a risplendere.
E' quell'energia che come un magma incandescente viene su dalle nostre profondità e zampilla, è il nostro potere che vuole essere reclamato e manifestato nel mondo.
Il Fuoco della Forgia non è un fuoco mite, come Brigit non è solo la Dea dei candidi bucaneve.
Questa Fiamma ci spinge all'azione, è la fiamma di chi si adopera con tenacia per una nuova narrazione, di chi combatte per raggiungere un obiettivo, è la forza nel plasmare il proprio sogno, è la giustizia che si eleva sopra il torto, è la rabbia sana che diventa azione.
Accogliere il Fuoco della Forgia significa accogliere il cambiamento, mettere in atto quella trasformazione necessaria a mutar pelle, significa aprire nuovi occhi e disegnare nuovi cammini, significa scendere in profondità nella propria caverna per accogliere le ombre.
Il Fuoco della Forgia non è sempre facile da sostenere, spesso il martello di Brigit batte e ribatte dove c'è la ferita, ti costringe a guardare nella tua melma, ma sappi che all'uscita dalla caverna, quando l'avrai percorsa baciando le tue ombre e il suo drago, sarai fiorita/o, vestita/o di una nuova pelle, e pronta/o a far germogliare quel piccolo seme che Brigit ti mette nel cuore: è il suo dono e la sua scintilla per te, Donna/Uomo Dea.
☀Bride An Geal



🔥Siamo abituate/i a pensare alla trinità di Brigit e alle sue tre Fiamme principali, ma esiste un’altra Fiamma che unisce tutte le altre ed è il centro del triskell e il quarto braccio della Sua croce, ossia la Fiamma del Cuore, connessa alle maree interiori.

❤️Il cuore è il centro del nostro Essere, il luogo di collegamento e scambio tra Cielo e Terra, tra Anima e Corpo, tra Mente ed Emozione, è quindi un ponte e un contenitore in cui si mescolano e fondono le energie. Il cuore è uno dei primi organi che si formano nel feto ed attraverso di esso il sangue inizia a pompare nel corpo rendendolo vitale. Questa Fiamma è legata al simbolo del Calice e distilla i tre fluidi sacri: il latte, che rappresenta la nascita, il nutrimento, la purezza e la potenza germinativa; il sangue, che rappresenta la vita, la morte e la rigenerazione; il miele, nettare degli Dèi, fonte dolce di guarigione, ispirazione e conoscenza. La Fiamma del Cuore è la Fiamma dell'Amore, della Passione e della Fertilità, è la Fiamma che si risveglia di fronte alla Bellezza, che ci riempie di meraviglia, che fa luccicare gli occhi e percepire il senso di connessione profonda con il Tutto, i momenti di Estasi e Fusione si devono a lei. E’ la Fiamma attrattiva che unisce, la Fiamma della Giustizia e della Compassione, che non è compatimento. La compassione è quando l’amore incontra il dolore altrui, il compatimento invece è quando la paura incontra la sofferenza dell’altro/a. Questa Fiamma è collegata alle mani e attraverso la sua connessione con la Fiamma del Focolare permette alle mani di curare, nutrire, donare e accogliere; attraverso la connessione con la Fiamma della Forgia trasforma le mani in uno strumento sacro di creazione e movimento; attraverso il collegamento con la Fiamma dell’Ispirazione trasforma le mani in uno strumento di espressione e manifestazione. Il Cuore è il centro da cui irradiamo ed espandiamo la nostra essenza, proprio come una stella. Questa Fiamma ci insegna l’Equilibrio e la Saggezza del saper discernere cosa è giusto o meno per noi, ci spinge a seguire la via e la verità del cuore, ossia ciò che emoziona e fa vibrare di autenticità e vitalità la nostra Anima. Questa Fiamma ci insegna il processo trasformativo della ferita in perla preziosa, come trasformare il dolore e il trauma in un punto di forza e in una fonte di crescita. Come per le altre Fiamme anche questa può avere un lato distruttivo nella sua forma disarmonica, può divampare in bruciante e cieca passione, gelosia distruttiva e soffocante, può affievolirsi alimentando il senso di abbandono e scarsità, di insicurezza e disamore per noi stesse/i.
☀️Alma Nimue

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