Benvenutə nell'Alveare di Brigit-Belisama

L'Alveare nasce nel 2020 come dimensione sacra e collettiva, che collega e unisce i cuori di chi ne fa parte, nutrendosi del fluido ispi...

lunedì 27 aprile 2026

E' tempo di fermarsi.


Ho pensato a lungo se scrivere o meno questo post, ma credo sia giusto comunicare cosa sto vivendo. E' ormai un anno che sto sttraversando una bella crisi esistenziale, che coinvolge ovviamente anche la sfera spirituale. Gli ultimi 10 anni sono stati per me una grande sfida, ho vissuto tante esperienze che mi hanno segnato e mi sono sentita travolta dagli eventi. Ho cercato di mantenere il controllo e di costruire qualcosa di bello e significativo per me e per altre persone, ma ora il peso emotivo mi sta schiacciando e tutto ciò che non ho avuto modo di elaborare mi sta presentando il conto, con tutta la crudezza della verità e del crollo delle illusioni. Questi anni hanno esaurito le mie batterie e sento di aver perso me stessa e di non riuscire più a seguire la mia bussola interiore. Ho sempre cercato la libertà e la verità e nonostante questo mi accorgo di ritrovarmi ingabbiata in un altro sistema. Per cui è tempo di fermarsi e ridefinire la rotta. Sono già alcuni mesi che ho messo in pausa tutto e ho cancellato i miei impegni e i corsi a cui mi ero iscritta, perché era tutto troppo e ho bisogno di stare in questo vuoto silenzioso, lasciando che emerga solo la verità di ciò che sono e di ciò che è realmente allineato con me. Mi sto togliendo di dosso i pesi e le responsabilità che non sono mie, sto imparando a lasciar andare, a non aggrapparmi a nulla, anche a ciò che mi ha definito per anni e a dire quei benedetti NO. Ho necessità di leggerezza, autenticità, semplicità e spazio, la mia anima sente il bisogno di fare cose nuove e di tornare a sé stessa, di tornare alla vita concreta di tutti i giorni, a una spiritualità vissuta intimamente. A questo si aggiunge una grande mancanza di senso e una forte repulsione per ciò che vedo sui social, non riesco più a ritrovarmi nelle modalità in cui viene portata la spiritualità nel nostro ambiente. Mi sono stancata di leggere sempre le stesse cose, di ascoltare reel tutti uguali, di vedere lo svilimento e la commercializzazione della spiritualità. I social non sono più un luogo per socializzare, ma un vomitatoio per i disagi della nostra società, una vetrina esteticamente imbellettata e una sala dove c'è sempre qualcuno in cattedra, non c'è più l'amore per la ricerca, per la verità e la condivisione, per il confronto e lo scambio, non si cresce più insieme, non c'è umiltà, c'è solo una tavola riccamente imbandita per l'ego affamato. E onestamente questa roba non mi piace per niente e mi sto facendo tantissime domande, anche riguardo al ruolo sacerdotale, alle etichette che ci definiscono, all'insegnamento e alle maschere che ci mettiamo addosso, a quanto incarniamo davvero ciò che portiamo e ovviamente sto mettendo in discussione tutto questonella mia vita e mi domando se tutto ciò che ho fatto in questi anni sia davvero frutto della mia vocazione o se mi sono lasciata influenzare dalle pressioni e dalle aspettative esterne, se sono riuscita a restare nella mia verità o se sono caduta nella trappola dell'ego. Negli ultimi 7 anni ho insegnato il percorso delle Melisse, ci ho riversato dentro gli ultimi 20 anni della mia vita e le esperienze che ho vissuto, ma ora, dopo anni di impegno e dedizione nel costruire l'Alveare, sento che qualcosa non va più e non so neanche se voglio continuare ad insegnare, al momento sento di non poter condividere nulla con gli altri, né guidare verso chissà quale conoscenza. Il percorso delle Melisse ha un grandissimo valore per me e spero di essere riuscita a trasmettere a chi lo ha camminato in questi anni non tanto delle pratiche e men che meno una forma di indottrinamento, ma l'amore per Brigit, dei valori sani e la libertà dell'autotencità e della ricerca spirituale. Ora però sento di non essere più quella che ero anni fa e allora chi sono? Non lo so, ma di certo sono un'anima che ha bisogno di tornare a camminare nel mondo. 

Per questi motivi e altri che non sto qui a raccontarvi perché altrimenti diventerebbe un libro, ho deciso di mettere in pausa il percorso sacerdotale delle Melisse, per un tempo indefinito, non so se tornerò ad insegnare e se lo farò, magari utilizzerò modalità differenti e porterò solo ciò che sento davvero di incarnare pienamente. 

Chiaramente chi ha già intrapreso il percorso verrà accompagnato da me fino alla fine del viaggio e l'Alveare continuerà a vivere, perché non è uno spazio, ma un abbraccio di persone, ognuna e ognuno di noi è l'Alveare di Brigit e insieme siamo una famiglia d'anima. Con tutte le 16 persone che hanno scelto in questi anni di camminare con me su questo sentiero, che abbiano concluso o meno i tre anni, sono legata da grande affetto e stima ed ad ognuna e ognuno di loro devo tantissimo, perché ho imparato tanto, sono stati anni di arricchimento reciproco, per cui l'Alveare non può morire, perché esiste al di là del percorso. 

Inoltre vi ricordo che tutte le Melisse i Melissei di Brigit possono offrire percorsi di accompagnamento dedicati a Brigit, cerimonie e riti di passaggio e tanto altro ancora, per cui potete rivolgervi a loro se sentite il desiderio di approfondire il legame con la Dea. Trovate i contatti nella sezione del blog "Chi siamo" e in quella dei "Focolari dell'Alveare". Sul blog trovate anche tantissimi contenuti che possono aiutarvi ad avvicinarvi a Brigit e a conoscerla meglio.

In attesa di scoprire dove mi porterà questo periodo di crisi, di profondo cambiamento e ascolto interiore, vi auguro ogni bene e tante benedizioni sul vostro cammino.

Alma

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