☘️Custodire la Fiamma è un atto di devozione apparentemente semplice, ma estremamente Sacro. È una pratica di connessione profonda con noi stessə e di comunicazione silenziosa con la Dea, che si manifesta attraverso il fuoco. Nel silenzio e nella veglia noi apriamo uno spazio vuoto di accoglienza, presenza e ascolto che può essere riempito di essenza.
È un atto di responsabilità e di cura. Custodire la fiamma di Brigit significa nutrire quella fiamma e riconoscerla in noi, incarnarla. La custodia ci insegna anche a restare. Restare quando il fuoco è piccolo. Restare quando non scalda. Restare quando sembra inutile, fidandosi del fatto che il fuoco conosce i suoi tempi.
✨Nella tradizione del fuoco sacro, Brigit non consegna la fiamma perché venga usata, esibita o brandita per dimostrare qualcosa o per alimentare il proprio ego.
La consegna perché qualcuno vegli con umiltà e saggezza.
Custodire non è possedere.
Custodire è fare spazio.
È proteggere senza imprigionare.
È nutrire senza forzare.
La fiamma non appartiene al-la custode:
la/il custode appartiene alla fiamma.
🔥Il fuoco di Brigit vive nella soglia:
▪️tra inverno e primavera,
▪️tra silenzio e parola,
▪️tra ferita e guarigione.
Custodire la fiamma significa abitare il passaggio, non fuggirlo.
Significa non affrettare la fioritura,
non pretendere risposte,
non spegnere ciò che ancora non sa parlare.
È un atto profondamente controculturale, in un mondo che chiede risultati immediati e luci sempre accese.
🪔Custodire la fiamma non avviene solo nel rito.
Avviene:
▪️quando scegliamo parole che non feriscono;
▪️quando ci fermiamo invece di forzare;
▪️quando ascoltiamo senza parlare;
▪️quando ci prendiamo cura di ciò che è fragile e di ciò che sta nascendo.
Ogni atto di attenzione è legna buona.
Ogni scelta consapevole è un soffio gentile.
🐝Nell'Alveare nessun-a custode custodisce da solə.
La fiamma di Brigit è collettiva, come il lavoro delle api.
Ognunə veglia il proprio fuoco, ma tuttə insieme tengono acceso il focolare.
Custodire la fiamma significa ricordare che:
▪️il calore si moltiplica quando è condiviso;
▪️la luce è più stabile quando è distribuita;
▪️la veglia è più dolce quando è corale.
☀️Alla fine del cammino, la fiamma non è più solo davanti a noi.
È in noi.
Custodire la fiamma di Brigit significa diventare focolare: un luogo dove altri possano scaldarsi senza paura, dove la luce non giudica, dove il fuoco non consuma, ma accoglie.
Non per mettersi in mostra o al centro.
Non per essere vistə.
Ma per tenere vivo ciò che conta, per nutrire la vita.

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