sabato 28 ottobre 2023

I 3 giorni del Calderone - 29 ottobre: Accensione del Fuoco

PRIMO GIORNO
Eccoci qui, pronte e pronti ad immergerci nel Calderone di Brighid. Il Calderone ha una simbologia molto vasta e complessa. L’Alchimia del Calderone è un processo di trasformazione attraverso l'azione degli elementi. Numerosi sono i modi per lavorare con esso e quello che vi propongo è solo uno dei tanti. 

In questa stagione il fuoco ardente e solare di Brighid, che in alcuni momenti sa essere estremamente scottante, diventa un fuoco più intimo, una luce che guida nell’oscurità. Il Fuoco celeste diventa un Fuoco tellurico e interno. Più che in altri periodi dell’anno ora possiamo sperimentare il Fuoco del Focolare, che è centro e cuore della casa, della comunità e di noi stesse/i, ma anche cuore pulsante della Terra. Brighid del Focolare ha una natura più complessa di quel che si potrebbe pensare, Lei ci insegna a coltivare la memoria e a tessere storie, a custodire la scintilla vitale che è nella brace, a prenderci cura del fuoco, ci mostra la trasformazione dolce, ma implacabile, la guarigione attraverso il calore. Suo è il mistero del Calderone, del Carbone e della Cenere.

In questo primo giorno vi servirà l’occorrente per un piccolo altare (le rappresentazioni dei 4 elementi e un’immagine di Brighid sono sufficienti); un cero per ospitare la Fiamma della Dea; un calderone; qualche candelina, tipo tea-light; offerte di crochi, ciclamini, o altri fiori stagionali che riuscite a trovare, succo di more o mirtilli, miele e frutta secca; un mortaio; 3 tra le seguenti erbe: rosmarino, artemisia, ginepro, radice di tarassaco, salvia, noce moscata, mela, cipresso, camomilla, cannella; resina di mirra, copale o storace; diario e penna; fiammiferi; carboncino e portaincenso.

Come prima cosa preparate un altare per Brighid, mettendo al centro il Calderone. Prendetevi del tempo per rilassarvi e concentrarvi sul presente e su quello che state per fare, siate in sacra presenza. Accendete il cero dedicato a Brighid sull’altare e chiamatela al vostro fianco con parole ispirate, osservando la fiamma. Se avete un sonaglio o una campanella suonatela tre volte. Donatele le vostre offerte di fiori e frutta. 

La prima cosa da fare per iniziare è accendere il fuoco. Senza il Fuoco il Calderone è solo un contenitore, che ha comunque una sua funzione sacra, ma non è ciò che stiamo cercando adesso. 

Mettetevi comode/i, con la schiena dritta e chiudete gli occhi. Fate tre respiri lenti e profondi e portate le vostre mani al centro del vostro petto. Prendetevi il tempo necessario per rilassare corpo e mente. Portate la vostra attenzione al vostro cuore e immaginate che un meraviglioso fiore sbocci, irradiando luce e calore, emanando profumo. Questa è la porta del vostro Focolare interiore. Visualizzatevi mentre entrate in questo fiore e vi trovate in una stanza al centro della quale arde un fuoco. 
Come vi appare? Come vi sentite? Cosa vedete? Osservate e ascoltate, quel fuoco siete voi. Come sta il vostro fuoco? In che condizioni è la vostra stanza dell’anima? 
La prima cosa che dobbiamo imparare è accendere e custodire il Fuoco del Focolare. In questo stato aprite lentamente gli occhi e accendete una candela mettendola nel Calderone e prendete coscienza che quella Fiamma rappresenta la Fiamma del Focolare che è nel vostro cuore e che il Calderone è il vostro corpo che la contiene. Incarnare il Focolare significa farsi Calderone, il nostro corpo deve diventare Casa. Osservate per un po’ la Fiamma e poi tornate a chiudere gli occhi, tornate nel vostro spazio interno e sedete di fianco al Fuoco. 
Riflettete: Cosa si nasconde sotto le braci? Cosa accende la Fiamma? Cosa nutre e alimenta il vostro Fuoco? Di cosa avete bisogno per prendervene cura affinché non si spenga? Cosa significa custodire il vostro Focolare? Cosa significa custodire la casa che ospita il Focolare, ossia il vostro corpo? Il vostro corpo è una casa/tempio del Fuoco Sacro che è la vostra Anima. Metaforicamente, quali legni sacri scegliete per accendere e alimentare il vostro Fuoco interno? Mentre riflettete e aggiungete legna al vostro fuoco, man mano che ne prendete consapevolezza, ecco che da esso emerge Lei, Brighid, l’Eccelsa, la Luminosa. 
Come vi sentite? Cosa provate? Come vi appare? In questo momento prendete consapevolezza che il centro del vostro essere, il fuoco del vostro cuore è collegato direttamente al Fuoco del Focolare di Brighid, siete una cosa sola in principio di non separazione, Lei è in voi, perché siete una Fiammella del suo Fuoco Sacro e da qui potete attingere alla Sua Saggia Guida. Ascoltate e osservate. 
Brighid ha qualcosa da dirvi? Da mostrarvi o da insegnarvi? Apritevi a Lei e lasciate che vi indichi la strada e vi aiuti a rendere chiara la vostra visione e la vostra coscienza. Quando sentite che è tempo di concludere, ringraziate Brighid che svanisce nella Fiamma e lentamente tornate. Riaprite gli occhi e prendetevi un po’ di tempo per scrivere la vostra esperienza. 

Ora è tempo di preparare un incenso per Lei e per voi. Prendete quindi il mortaio, che è anch’esso una sorta di calderone in cui la materia viene contenuta, mescolata e trasformata. Inserite al suo interno la resina e successivamente tre erbe a vostra scelta, potete aggiungere anche un pizzico di cannella, spezia di fuoco per eccellenza, sempre gradita da Brighid. Pestate, concentrandovi su ciò che state facendo, riversate nelle erbe quello che avete appreso dal vostro viaggio interiore, riversate in esse ciò che nutre il vostro fuoco, ciò di cui avete bisogno. Riversate in esse anche il vostro amore per Brighid e il vostro desiderio di comunione con Lei. Mentre lo fate lasciatevi incantare dalla fiamma della candela nel Calderone e cantate come un mantra MA-BRI. Quando sentite che è abbastanza, prendete un po’ di questa mistura e con cautela mettetela sulla fiamma della candela. In questo passaggio ci vuole attenzione perché la fiamma deve ardere e non soffocarsi e spegnersi. 
Qui c’è l’Arte del/la Custode del Focolare: la giusta misura e la cura nel pensiero e nel  gesto attento. 
Se dovesse spegnersi, non demordete. Riaccendete un’altra candela e chiedete a Brighid di aiutarvi e insegnarvi come fare per non far spegnere il fuoco. Fatelo finché non vi riesce. Ciò che state esercitando esternamente avviene anche dentro di voi, nel vostro profondo. Mentre la fiamma brucia le erbe, sentite come anche il vostro Fuoco del Cuore divampa e vi riscalda dal centro del petto irradiandosi in tutto il corpo.

Infine offrite un po’ dell’incenso a Brighid come ringraziamento, bruciandolo su un carboncino e restate in contemplazione e ascolto tutto il tempo che desiderate. Conservate un po’ d’incenso per gli altri due giorni.
Se avete un camino esercitatevi ad accendere un vero fuoco, senza usare scorciatoie come la diavolina o l’alcool. E’ un’azione sacra che va appresa e compresa.

Benedizioni
-Alma Nimue-

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